Autobus a fuoco: utili Tep non per fare cassa, ma per sostituire i bus pericolosi


Inascoltate le denunce dei sindacati. Ora di chi è la responsabilità? Il Comune scarica sui cittadini la cosiddetta “mobilità sostenibile” e lascia in circolazione bus obsoleti

Bruciano ancora una volta i bus della Tep e si tratta purtroppo di disastri annunciati. Mentre continuano a girare per il centro della città mezzi pubblici obsoleti, tra cui molti bus diesel Euro Zero.

La gestione strategica della mobilità spetta al Comune che ha responsabilità dirette in quello che sta avvenendo, ma ben si guarda dal dare l’esempio con i suoi mezzi (i bus Tep) mentre scarica sui cittadini il carico della sostenibilità.

Da parte sua, il nuovo CdA della Tep si è fino ad oggi distinto solo per un imbarazzante silenzio tombale di fronte allo sfilamento dei dividendi Tep da parte del Comune di Parma. Dividendi che dovevano essere spesi con urgenza per il rinnovo mezzi e invece Comune e Provincia si sono presi per sé.

Il problema è noto e denunciato da mesi. Nella commissione Partecipate del 23 gennaio scorso i sindacati Tep avevano avanzato precise denunce di pericolosità dei mezzi, parlando di scarsa manutenzione e di condizioni difficili per gli stessi autisti, costretti a guidare mezzi con gravi problematiche e troppi anni di vita. L’opposizione aveva stigmatizzato l’assurdità di una situazione di investimenti sbagliati, quando Tep deliberò, nel 2018, con i consenso del socio Comune, di acquistare 62 nuovi bus diesel, ben sapendo che la tecnologia diesel è arretrata e inquinante.

Le cosiddette rivoluzioni copernicane della mobilità sbandierate dal Comune si traducono nei fatti in oltre venti milioni a bilancio preventivo per multe da comminare ai cittadini e conservazione di autobus vecchi, pericolosi e inquinanti che continuano a girare per la città mentre le misure coercitive cadono solo sui proprietari di auto diesel.

Crediamo che l’assessore alla mobilità Tiziana Benassi debba rispondere in termini politici anche se la responsabilità prima ricade sul Sindaco e sulla Giunta tutta. Crediamo altresì che il nuovo CdA di Tep debba battere un colpo, con un minimo di dignità e orgoglio di azienda, dimostrando di tenere alla sicurezza dei cittadini, insieme a un’idea moderna di mobilità sostenibile, nei fatti e non solo nelle parole. Come gesto minimo ci attenderemmo che Tep si opponga duramente alla cessione dei dividendi a favore del socio Comune e inizi da subito una sostituzione dei mezzi inquinanti, pericolosi, obsoleti che devono essere fermati da oggi, senza indugi.

Bruno Agnetti, Pier Paolo Eramo, Paolo Scarpa
Parma Protagonista