La creatività affogata in uno spritz


L’Hub cafè di piazzale Bertozzi è una struttura di proprietà comunale in gestione a enti privati per circa 1000 euro al mese, di cui evidenziamo l'apparente stravolgimento della funzione originaria di "promozione e gestione della creatività giovanile" a favore dell'attività (che doveva essere "accessoria") di "somministrazione di alimenti e bevande".

La Giunta comunale di Parma riconosce sostanzialmente la bontà delle nostre critiche, tanto che non vengono più dati contributi al concessionario dal 2014 e diverse sanzioni sono state inflitte per il mancato rispetto della Convenzione e delle disposizioni comunali sia ai gestori sia agli avventori (senza successo tuttavia, visto il malcostume che continua...).

Il Comune si impegna comunque a una revisione della Convezione alla sua scadenza, in vista di un utilizzo della struttura più efficace per il quartiere e per i residenti, che da tempo lamentano il continuo disturbo fino a tarda notte, in particolare nei mesi estivi.

Questa l’interrogazione presentata:

INTERROGAZIONE a risposta orale con oggetto: “Caffè della creatività giovanile” di P.le Bertozzi.

Premesso che:
a) il Comune di Parma ha concluso in data 17/6/2010 una convezione decennale con la RTI Lune Nuove SCaRL e GEIMA srl per la concessione di un immobile di proprietà comunale denominato “Caffè della creatività giovanile” (d’ora in poi “Caffè”) sito in P.le Bertozzi “destinato a bar ed alla promozione e gestione della creatività giovanile”;

b) detta struttura ha come funzione principale quella di gestire e promuovere ”eventi collegati alla creatività giovanile realizzando un luogo di socializzazione e di ritrovo di persone interessate alle diverse forme di espressione culturale (pittura, scultura, narrativa, poesia, musica, videoproiezioni, ecc.) nel quale svolgere eventi, mostre, performance, reading oltre ad ospitare altre iniziative di interesse collettivo (culturale, sociale, aggregativo, ecc.) promosse dal Comune di Parma";

c) la convenzione prevede, oltre a questa attività principale, una possibile attività definita “accessoria” di somministrazione di alimenti e bevande;

d) il Comune di Parma si è impegnato a versare ogni anno non più di 50.000 euro di contributi a fronte di un “programma dettagliato d’iniziative”, mentre il canone annuale della concessione è di 12.000 euro annui;

e) l’attività cosiddetta “accessoria” del locale ha da subito preso il sopravvento su quella principale, tanto che lo stesso Caffè si caratterizza sul suo sito web con i seguenti descrittori: “Addio al celibato | Addio al nubilato | After dinner | Apericena | Aperitivo con buffet | Area Privé | Battesimi | Brunch | Buffet | Caffè vetrato | Capodanno | Cerimonie | Cocktail e drink | Colazioni | Compleanni | Convention | Dj set | Esposizioni | Eventi aziendali | Festa della donna | Feste di laurea | Halloween | Happy hours | Locale oltretorrente | Locali | Location in centro | Musica dal vivo | Natale | Paninoteca | Pasqua | Pasticceria | Pranzo | San Valentino | Serate a tema”, senza menzionare nulla di quanto previsto alla lettera b);

f) pur trovandosi il “Caffè” in area classificata dal Comune di Parma “particolarmente protetta” dal punto di vista dell’impatto acustico (max 50 dBA in diurno e max 40 dBA in notturno), dall’apertura dell’attività fino all’estate 2018 esso avrebbe generato a detta dei residenti, soprattuto nei mesi estivi, un notevole disturbo serale e notturno, a causa della musica che viene spesso diffusa all’interno e a volte all’esterno (mentre la Relazione di impatto acustico del 2010 prevedeva al massimo “musica di sottofondo” all’interno del locale) e del gran numero di avventori che si riversano all’esterno del locale e parlano ad alta voce, gridano o cantano fino a tarda notte, con la conseguenza di impedire il riposo, danneggiare la salute dei residenti e gli interessi economici di chi affitta o vorrebbe vendere l'immobile, limitando anche la fruizione pubblica del piazzale, date le dimensioni della struttura;

g) recentemente il Caffè si è arricchito, nella periferia esterna della vetrata, di divani in legno con cuscini, con la conseguenza che i tavolini tradizionali costituiscono una seconda corona circolare che, a detta dei residenti, si espone spesso al di là del plateatico, erodendo ulteriore spazio pubblico;

h) negli anni tra il 2010 e il 2018 i residenti del piazzale hanno scritto reclami ed esposti e hanno chiesto e ottenuto incontri con l’Amministrazione, senza che per questo la situazione sopra descritta sia cambiata in modo significativo;

INTERROGA Sindaco e Giunta per conoscere:

  1. se quanto scritto corrisponda a verità e se no, quali siano esattamente i fatti;
  2. se il concessionario o il gestore del Caffè siano cambiati, quali siano stati, in che periodi e chi siano attualmente;
  3. a quanto ammonti l’attuale canone concessorio annuale;
  4. a quanto ammontino i contributi versati dal Comune di Parma al concessionario dal 2010 a oggi;
  5. quali controlli eserciti il Comune di Parma sul rispetto della Convenzione (rispetto delle funzioni, orari di esercizio, igiene e sicurezza, rispetto dei Regolamenti) e in quali documenti ve ne sia evidenza;
  6. quali penali siano state inflitte dal Comune di Parma ai gestori Caffè per le mancanze di cui all’art 16 della Convenzione e, in particolare, per l’evidente stravolgimento della funzione principale assegnata al Caffé dalla Convenzione di cui alla lettera a);
  7. se siano mai state realizzate verifiche di impatto acustico al suolo e in alcuni appartamenti della piazza in seguito alle ripetute segnalazioni dei residenti e quali risultati abbiano dato, e, se no, per quale motivo;
  8. se e quali sanzioni siano state inflitte ai gestori del Caffé e agli automobilisti che frequentano il Piazzale per la violazione delle norme sull’orario di apertura, acustiche o stradali;
  9. se il Comune non ritenga giusto, in vista della scadenza della concessione prevista per il 2020, recuperare parte dello spazio pubblico della piazza all’utilizzo pubblico, rivedendo le dimensioni del Caffè;
  10. cosa il Comune intenda fare per riportare il Caffè alla funzione originalmente prevista di “luogo di socializzazione e di ritrovo di persone interessate alle diverse forme di espressione culturale (pittura, scultura, narrativa, poesia, musica, videoproiezioni, ecc.) nel quale svolgere eventi, mostre, performance, reading oltre ad ospitare altre iniziative di interesse collettivo (culturale, sociale, aggregativo, ecc.) promosse dal Comune di Parma”.