Riorganizzazione rete scolastica a San Leonardo e Cortile San Martino: parliamone


Riorganizzazione della rete scolastica, se ne è parlato ai CCV si San Leonardo e Cortile San Martino (del 18 giugno scorso) perché la questione è delicata. Si tratta di riorganizzare i plessi scolastici dei due quartieri ed è facile immaginare come tutto ciò abbia creato un certa apprensione nei dirigenti scolastici, nei docenti e nei genitori del quartiere San Leonardo. La prima impressione è stata quella di una scarsa informazione, complicata dal timore di vedere depotenziate le scuole di un quartiere delicato.

Durante il dibattito, avvenuto nell’incontro organizzato dai CCV di San Leonardo e di Cortile San Martino, sono emerse ipotesi e proposte di aggregazione degli istituti scolastici che insistono sul territorio del maxi-quartiere per poter mantenere con certezza e prospettive future le complessità attuali.

In considerazione dell’importantissimo ruolo sociale della scuola (basti pensare che la reale prevenzione del problema delle dipendenze patologiche sarebbe auspicabile avvenisse già alle elementari) i docenti ed i genitori auspicano che questa parte della città non finisca ghettizzata. Ma si augurano che tutti gli attori coinvolti operino, per primo il Comune di Parma, operino per potenziare, arricchire e ammodernare gli stessi istituti presenti in modo da rendere le scuole di San Leonardo sempre più attrattive per i futuri studenti e per le loro famiglie.

E’ evidente come una scuola di qualità possa diventare una forza culturale ed educativa stabile e solida in grado di attuare programmazioni anche innovative e creazioni di offerte che arricchiscono il progetto di vita di ogni alunno e delle relative famiglie. In particolare il tema dell’integrazione vede l’ambito scolastico, luogo di conoscenza e di relazioni, un passaggio essenziale al fine di poter condividere valori comuni in grado di poter far crescere e rendere coesa una comunità intera.

Da questo punto di vista durante la riunione dei CCV è stato espresso il desiderio che l’amministrazione comunale possa in periodi brevi e certi condividere con i genitori e i docenti questo tipo di innovazione.

Bruno Agnetti
Parma Protagonista